Descrizione:
La Foresta di Lombardia Val Masino, con un'estensione complessiva di 2.945 ha, è divisa in due corpi ben distinti: il settore “Bagni di Masino” (367 ha, 12,5% del totale) nel ramo occidentale della valle; il settore “Val di Mello” (2.578 ha, 87,5% del totale) nell’omonima valle sita ad Est. Entrambi i settori fanno parte del Comune di Valmasino (SO). Entrambe le porzioni di foresta rientrano nel Sito di Interesse Comunitario (SIC) “BAGNI DI MASINO - PIZZO BADILE - PIZZO DEL FERRO IT2040019”, e sono attualmente individuate anche come ZPS IT2040601 "Bagni di Masino, Pizzo Badile, Val di Mello, Val Torrone, Piano di Preda".
All’interno di queste aree è possibile individuare alcune tipologie vegetazionali: il bosco d’alto fusto (latifoglie e conifere) nella parte basale della valle e risalendo le valli laterali (da 1.200 a 2.000 m s.l.m.); il bosco ceduo, soprattutto nel fondovalle e nelle zone meglio accessibili (boschi misti di latifoglie e conifere); il pascolo, dalla quota in cui la foresta comincia a diradarsi (attorno ai 1.800 m di quota, con essenze a basso valore pabulare) fino al limite superiore della vegetazione (2.400 m, vegetazione rupestre e dei detriti) e nella zona inferiore ai 1.150 m.
Morfologicamente le aree presentano i caratteri classici dell'area alpina con circhi glaciali, aspre creste granitiche, depositi glaciali e accumuli di detriti di versante, mete di appassionati alpinisti. Tale notevole ricchezza di ambienti non può non essere accompagnata dall’abbondanza specie appartenenti alla fauna alpina, fra cui spiccano le presenze di camoscio, cervo, stambecco, marmotta e aquila. La notorietà del luogo, oltre che per lo splendore paesaggistico e naturalistico, è legata alla presenza del centro Termale dei Bagni di Masino. Da qui, per il piacere degli escursionisti, partono numerosi sentieri che conducono a vette alpine e rifugi.
Nel territorio demaniale sono inoltre presenti aree riservate allo svolgimento di indagini scientifiche a carattere epidemiologiche sulle condizioni fitosanitarie dei boschi, nonché sulla qualità dell’aria e delle caratteristiche meteorologiche.
Accesso:
in auto da Milano, seguire la S.S. 36 direzione Lecco-Colico-Sondrio; imboccare la S.S. 38 direzione Sondrio e proseguire fino a Morbegno; continuare per circa 3 km, oltrepassando il viadotto sul torrente Tartano; svoltare a sinistra appena superato il ponte sul torrente Masino in Comune di Ardenno; percorrere la S.S. 404 “Della Val Masino” per circa 20 km sino alla località Bagni Masino (fine strada, parcheggio auto); proseguire lungo il sentiero sterrato per raggiungere il pascolo attrezzato Informazioni:
ERSAF -sede di Morbegno (SO)-, P.zza S. Antonio 8, tel. 02/67404.581. E-mail: info.forestedavivere@ersaf.lombardia.it. - www.forestedavivere.it www.ersaf.lombardia.it.
Percorsi tematici
Percorsi tematici
Centri visita ed informazioni
Centri visita ed informazioni
- Centro Informativo ERSAF
Informazioni utili:
tel. 02/67404.581, apertura estiva
- Centro Polifunzionale della Montagna
Informazioni utili:
via Moss, 1 - Località Filorera, tel. 0342-640004, URL: www.centrodellamontagna.it).
Alpeggi
Alpeggi
- Descrizione:
Alpeggi di Zocca, Pioda e Cameraccio, Romilla, Temola, Mezzola, Arcanzo e Arcanzolo. Nelle vicinanze si segnala la presenza degli Alpeggi di Merdarola, Oro e Porcellizzo, Ferro, Qualido e Torrone.
Luoghi di interesse naturalistico
Luoghi di interesse naturalistico
L’intera area regionale riveste certamente un interesse notevole da un
punto di vista naturalistico, in quanto rappresentativa dell’ambiente
Alpino da svariati punti di vista: geomorfologico, vegetazionale,
faunistico. Ciononostante, è possibile sottolineare il peculiare valore
naturalistico assunto dalla faggeta a valle di Bagni Masino, bosco che
a tratti assume valore monumentale, con alberi di origine naturale che
in alcuni casi superano i 200 anni di età, e in cui è segnalata la
presenza di Rosalia alpina, coleottero cerambicide raro nel nostro
paese e considerato uno dei più belli della fauna europea. Il suo
habitat è rappresentato dalle piante delle faggete montane morte o
deperienti, sia verticali che abbattute, entro le quali, quando il
legno ha raggiunto il giusto grado di decomposizione, depone le uova da
cui si svilupperanno le larve. Si instaura così un delicato rapporto
biologico tra l’insetto e la specie vegetale per cui la sua presenza è
utilizzata come un buon “indicatore ambientale”.
Luoghi di interesse storico-culturale
Luoghi di interesse storico-culturale
Degna di nota è certamente la presenza delle terme Bagni di Masino,
note fin dal ‘400 e che ebbero un notevole sviluppo fino al XIX secolo,
richiamando per le cure la nobiltà milanese e dei Grigioni. Non si può
infine dimenticare la vocazione alpinistica di Val Masino e Val di
Mello, che a partire dalla seconda metà dell’ ‘800 ha richiamato
numerosi alpinisti da tutto il mondo, attratti dal fascino delle vette
di queste valli.
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