Descrizione:
L’isola Boschina è situata nell’alveo del fiume Po, compresa amministrativamente nel comune di Ostiglia (MN).
L’isola ha una superficie di 37 ettari, sviluppandosi longitudinalmente per oltre 1500 metri con una larghezza massima di 400 metri
La Boschina è l’unica isola del Po per la quale ne è accertata l’esistenza almeno dalla seconda metà del Milleseicento e che risulta stabilmente abitata in tempi storici (fino a circa 40 anni fa).
L’isola è costituita da boschi planiziali (14,40 ha) e rimboschimenti (20,36 ha) realizzati dalla ex Azienda Regionale Foreste negli anni novanta del secolo scorso in sostituzione di pioppeti industriali), a cui si aggiungono prati arborati ed un pioppeto dimostrativo. Sull’isola sorge anche un interessante nucleo edilizio, sottoposto a vincolo architettonico, costituito da una villa ottocentesca e da un fabbricato rurale costituito da un lungo porticato, un pozzo e una piccola struttura originariamente adibita a forno. Le costruzioni sono disposte su tre lati di una caratteristica aia in mattoni.
Al momento dell’istituzione della riserva naturale (1985) l’isola appariva fortemente depauperata del suo patrimonio forestale costituito originariamente di farnie, pioppi, aceri e olmi. A partire dagli anni settanta infatti l’isola stava rischiando di trasformarsi in un omogeneo monotono pioppeto. Dagli anni novanta in poi i pochi residui boschi naturali sono stati il riferimento per l’avvio di un processo di ricostituzione forestale effettuato man mano che i pioppeti giunti a fine turno venivano eliminati, al fine di ricostruire l’originaria coperatura vegetale, sperimentando tecniche di riforestazione e di gestione forestale basate su criteri naturalistici. Le altre finalità della riserva naturale sono la promozione di una fruizione controllata a fini scientifici e didattico-ricreativi, nonché la conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario. L’isola Boschina è infatti riconosciuta come Sito di importanta comunitaria (SIC), inserita nella rete europea di aree protette denominata “Natura 2000”, grazie all’individuazione nella riserva di due habitat di interesse comunitario: la “Foresta mista di quercia, olmo e frassino” e le “Gallerie di salice bianco e pioppo bianco”. Il primo habitat rappresenta la tipologia forestale che originariamente ricopriva la pianura padana: insieme ai componenti principali Quercus robur, Fraxinus angustifolia e Ulmus minor lo strato arboreo è costituito dal pioppo bianco e nero ( Populus alba, Populus nigra), dall’ acero campestre ( Acer campestre) e dalla robinia ( Robinia pseudoacacia) ormai naturalizzata in tutte le formazioni planiziali. Lo strato arbustivo è invece formato da sambuco (Sambucus nigra), sanguinello (Cornus sanguinea) e ligustro ( Ligustrum vulgare) a cui si aggiungono i biancospini (Craetugus monogyna e C. mollis) ed il mirabolano (Prunus cerasifera), che insieme al gelso (Morus alba e Morus nigra) rappresentano le testimonianze di antiche coltivazioni oggi dismesse. Numerosi anche i rampicanti: oltre alla sempreverde edera (Hedera helix) è frequente anche la lianosa vitalba (Clematis vitalba), il profumato caprifolio (Lonicera caprifolium) ed il luppolo (Humulus lupulus) ospitato ai margini delle radure. Nel sottobosco fioriscono alla fine dell’inverno la viola mammola (Viola odorata) e la viola bianca (Viola arvensis), a cui si susseguono la parietaria (Parietaria officinalis), il ranuncolo (Ranunculus repens) e l’attaccaveste (Galium aparine). Il secondo habitat è costituito dalla formazione forestale che caratterizza una stretta fascia lungo il margine dell’isola dove le specie principali sono il salice bianco (Salix alba) ed il pioppo bianco ( Populus alba).
Sull’isola Boschina sono segnalati tre monumenti naturali, ossia alberi di particolare pregio estetico, culturale e biogenetico: oltre a due pioppi bianchi di notevole dimensione è conservato nei pressi della villa un esemplare di Populus deltoides, considerato uno dei primi individui di pioppo nordamericano introdotti in Italia ai primordi della pioppicoltura.
Gli attuali servizi fruitivi della riserva sono costituiti da un itinerario informativo autoguidato, dato da un sistema di 9 pannelli illustrativi-didattici che accompagnano il visitatore alla conoscenza del patrimonio naturalistico dell’isola lungo un percorso attrezzato. Dal 2005 ERSAF organizza per il pubblico iniziative che, sotto il nome di “Foreste da Vivere” promuovono la conoscenza della riserva attraverso una fruizione consapevole, in cui hanno ampio spazio le attività culturali legate al tema della biodiversità. Accesso:
Per raggiungere l’Isola è necessario seguire le indicazioni stradali presenti all’interno dell’abitato di Ostiglia provenendo dalle strade statali da Mantova, Modena, Verona e Ferrara. La Riserva Naturale è collegata alla terraferma attraverso un guado sopraelevato rispetto al livello del fiume Po, raggiungibile percorrendo l’argine maestro alle spalle di Ostiglia fino al ponte ferroviario, dopo il quale una strada sterrata scende a destra verso la zona golenale. Informazioni:
Sede della Direzione della Riserva c/o az. Agro-forestale Carpaneta, via Carpaneta 7 – 46030 Bigarello (MN). tel. 0376.457321 - fax 0376.457339 - e.mail carpaneta@ersaf.lombardia.it Per visite guidate e attività di Educazione ambientale: WWF Basso Mantovano – via Ghinosi – 46035 Ostiglia (MN) tel. e fax. 0386.32511 – cell. 338.3432261
Percorsi tematici
Percorsi tematici
Agriturismi
Agriturismi
Luoghi di interesse naturalistico
Luoghi di interesse naturalistico
Oltre al nucleo residuale della tipica vegetazione planiziaria
sull’isola Boschina sono segnalati tre monumenti naturali, ossia alberi
di particolare pregio estetico, culturale e biogenetico: oltre a due
pioppi bianchi di notevole dimensione è conservato nei pressi della
villa un esemplare di Populus deltoides, considerato uno dei primi
individui di pioppo nordamericano introdotti in Italia ai primordi
della pioppicoltura.
Luoghi di interesse storico-culturale
Luoghi di interesse storico-culturale
Sull’isola sorge anche un interessante nucleo edilizio, sottoposto a
vincolo architettonico, costituito da una villa ottocentesca e da un
fabbricato rurale costituito da un lungo porticato, un pozzo e una
piccola struttura originariamente adibita a forno. Le costruzioni sono
disposte su tre lati di una caratteristica aia in mattoni.
Sia la villa ottocentesca che il fabbricato rurale sono attualmente in
fase di ristrutturazione allo scopo di ricavarne ambienti adeguati
all’accoglienza dei visitatori con la possibilità nei prossimi mesi di
ospitare inoltre laboratori di didattica naturalistica e di educazione
ambientale.
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